Ecco i numeri vincenti della lotteria!
Ricordiamo che potete contattarci alla nostra email o al nostro profilo facebook per ritirare i premi. La scadenza per il ritiro è fissata per il 7 settembre.
giovedì 29 agosto 2013
martedì 20 agosto 2013
Sottoscrizione a Premi Kenemèri
Organizzare un piccolo evento come il KeneMusicFest, in una
realtà come quella sangavinese, non è uno scherzo. Abbiamo sempre
pensato che il KMF fosse un piccolo e povero festival, alla portata
della nostra piccola e povera associazione. Quest'anno dal comune
abbiamo ricevuto 109 euro e qualche centesimo. Alle altre associazioni
non è andata meglio, le casse comunali destinate alla cultura sono
vuote. E quindi anche organizzare un piccolo Festival come il KMF
diventa una piccola impresa. Grazie ai commercianti siamo riusciti a
mettere da parte qualcosa per dare un piccolo rimborso spese ai gruppi
musicali, a cui saremo sempre grati.Tutto questo preambolo
per dire che anche voi potete aiutare l'organizzazione del KMF,
quest'anno infatti tantissimi commercianti invece di darci un'offerta in
denaro, ci hanno fatto dono di un oggetto, di un prodotto, di uno
sconto. Abbiamo quindi deciso di organizzare una sottoscrizione a premi.
Chiunque di voi potrà acquistare un biglietto a 1 euro, e ambire a
vincere uno dei 25 premi messi in palio. I biglietti verranno venduti
durante tutta la durata del KMF, ma anche prima, se ci vedete in giro
non esitate a domandare. L'estrazione avverrà a fine serata, dopo
l'esibizione di tutti i gruppi musicali. Ma non temete, anche se non
sarete presenti, potrete ritirali nei giorni successivi contattando
direttamente l'associazione.Basta parole, ecco a voi i premi:
1 Cena in Pizzeria per due persone
Pizzeria Lucignolo
2 Buono 1 Kg di Pesce
Pescheria Loi
3 corso di nuoto
Sporting Club
4 corso di nuoto
Sporting Club
5 Busta Regalo
Tomasi
6 Busta Regalo
Tomasi
7 Maialetto
Società Agricola Medio Campidano
8 Buono Acquisto
Profumeria Delor
9 Buono Acquisto 12 Euro
Ariu Vernici
10 Buono Sconto 25% Occhiali da sole
Ottica Trudu
11 Buono per Vassoio di dolci
Pasticceria Usai
12 Due polli arrosto
Polleria di Rina
13 Busta Regalo (Buono stampa foto + portafoto)
Fotostudio Altea
14 Pacco Regalo
Carta Bibite
15 Pacco Regalo
Carta Bibite
16 Pacco Regalo
Marilena
17 Pacco Regalo (portafoto+cinto)
Genesis
18 Buono ½ metro di Pizza
Pizzeria L'Officina
19 Buono per 2 Pizze
Pizzeria Deja Vue
20 Busta Regalo
Flag
21 Busta Regalo
Non solo strumenti musicali
22 Busta Regalo
Cartolibreria Gretel
23 Busta regalo (portafoto+decorazioni)
Fotostudio Altea
24 Pacco Regalo
Chine Vaganti
25 Pacco Regalo
Kenemèri
Ci teniamo a sottolineare che i premi non sono in ordine di importanza, ma sono stati messi "in ordine di donazione". Infatti i numeri accanto serviranno a noi per l'estrazione.
1 Cena in Pizzeria per due persone
Pizzeria Lucignolo
2 Buono 1 Kg di Pesce
Pescheria Loi
3 corso di nuoto
Sporting Club
4 corso di nuoto
Sporting Club
5 Busta Regalo
Tomasi
6 Busta Regalo
Tomasi
7 Maialetto
Società Agricola Medio Campidano
8 Buono Acquisto
Profumeria Delor
9 Buono Acquisto 12 Euro
Ariu Vernici
10 Buono Sconto 25% Occhiali da sole
Ottica Trudu
11 Buono per Vassoio di dolci
Pasticceria Usai
12 Due polli arrosto
Polleria di Rina
13 Busta Regalo (Buono stampa foto + portafoto)
Fotostudio Altea
14 Pacco Regalo
Carta Bibite
15 Pacco Regalo
Carta Bibite
16 Pacco Regalo
Marilena
17 Pacco Regalo (portafoto+cinto)
Genesis
18 Buono ½ metro di Pizza
Pizzeria L'Officina
19 Buono per 2 Pizze
Pizzeria Deja Vue
20 Busta Regalo
Flag
21 Busta Regalo
Non solo strumenti musicali
22 Busta Regalo
Cartolibreria Gretel
23 Busta regalo (portafoto+decorazioni)
Fotostudio Altea
24 Pacco Regalo
Chine Vaganti
25 Pacco Regalo
Kenemèri
Ci teniamo a sottolineare che i premi non sono in ordine di importanza, ma sono stati messi "in ordine di donazione". Infatti i numeri accanto serviranno a noi per l'estrazione.
sabato 17 agosto 2013
KENEMUSICFEST 2013
| L'Associazione Culturale Kenemèri è lieta di invitarvi al KeneMusicFest 2013! Quest'anno il festival compie 4 anni, e nella suggestiva Piazza Resistenza (ex piazza Melas) si esibiranno gruppi musicali fantastici e saranno presenti Associazioni e Stand da tutta la Sardegna! LIVE SHOW dalle ore 20 (circa): Beetween Hours (Dordrecth - NL) Claudio Ruggiu & The Vicious (Porto Torres) Whiu Whiu!! (Meana Sardo) Dogmathica (San Gavino) |
Ecco anche il meraviglioso promo:
martedì 4 giugno 2013
UOLCMEN: Recensione Black Sabbath "13"
Oggi 4 Giugno 2013 è una data storica, dopo 18 anni arriva (per ora solo in streaming) il nuovo album in studio dei Black Sabbath: "13". Probabilmente nessuno ci credeva veramente, io per prima, ma i nostri "vecchietti" preferiti ci hanno stupiti con un poderoso nuovo album di metallo colante!
Già da stamane ho letto in giro per il web i primi giudizi e per ora si dividono in due macrocategorie: chi li ha stroncati e chi ha gridato al miracolo. Le stroncature arrivano quasi tutte dai soliti critici-pseudointellettuali-radical-metal-chic che passano il loro tempo a farsi le pippe ascoltando i Dillinger Escape Plan ( che per la cronaca piacciono anche a me); il miracolo invece è stato invocato più o meno dai soliti vecchiardi nostalgici che pensano di vivere ancora negli anni '70\'80. Non prendetemi per snob, anche perché penso di appartenere un po' ad entrambe le categorie. Ma quindi vi chiederete, la verità sta nel mezzo? Si e no, in realtà io sono ancora in un brodo di giuggiole metalliche, ma dovete capirmi: è il mio gruppo preferito di sempre!
Vado subito al sodo, l'ho già sentito parecchie volte, ed è assolutamente una bomba. Nessuna via di mezzo, dopo 43 anni di carriera i Sabs sono ancora capaci di scrivere la Storia, e lo fanno fottutamente bene, anche se con un certo autoreferenzialismo, che oggettivamente si possono permettere.
L'album in questione non è un capolavoro, sia chiaro, ma è un atto d'amore per il mondo della Musica e per i fans, perché ciò che si può trovare al suo interno non è altro che un'accozzaglia di riff dal sapore nostalgico e tenuti insieme da una perfetta base ritmica ricamata sulla voce più statica e riconoscibile di sempre. Il capolavoro reale è riuscire dopo tutti questi anni a emozionare con queste componenti che ormai da tempo non sono più originali e innovative. Presumo che una buona parte di noi abbia almeno un momento significativo della propria vita legato a una canzone dei Sabs, deve essere così per forza, anche se non vi piacciono conoscete "Paranoid" e "Iron Man", e scommetto anche che dopo aver letto questi titoli vi state canticchiando in testa i memorabili riff di queste piccole perle. Penso sia inevitabile, i Black Sabbath sono parte della memoria storica di ognuno di noi.
Detto questo, il mio giudizio non si basa esclusivamente sui sentimenti ( ho fatto a tempo a vedere l'uscita di altri 3 loro album, per cui l'elemento sorpresa è affievolito) ma sulla qualità; fondamentalmente è l'album migliore che potessero sfornare con questa formazione e in questo momento storico. Al suo interno c'è tutto: emozione, violenza, doom, sentimento, richiami al passato, vita e metallo.
L'album si apre con "End of Beginning" ( il titolo è già un programma) e il primo riff ci fa entrare subito nel mood dell'album facendo tornare i più nostalgici di noi alle sonorità del mitico omonimo album del 1970. L'incedere è lento, emozionante, carico di pathos. Ozzy ci mette del suo dando vita ad un'ottima performance, come non si sentiva da anni. La forma-canzone è classicamente sabbathiana: lento, intermezzo veloce e melodicissimo, assolo con un groove de' paura, nuovamente lento e via così per 8 minuti buoni. Segue il singolo "God is Dead?" che si presenta con un arpeggio mnemonicamente ineccepibile, la linea vocale si presenta ottimamente confezionata, il ritmo rimane sui binari e il ritornello si marchia a fuoco in maniera istantanea nella nostra mente. La canzone in sé è buona, ma non la migliore.
La terza traccia è "Loner" e se prestate attenzione al riff portante non potrete non pensare a "N.I.B.", questo è il primo richiamo alla precedente produzione che ho scovato con questi ascolti preliminari (non li ho scritti tutti perché sono innumerevoli). Inutile dire che il ritmo è trascinante e perfetto nella sua semplicità, una canzone senza dubbio riuscita. Andando avanti prende vita la ballad di questo "13", ovvero "Zeitgeist", dal sapore retrò e mi ricorda parecchio "Planet Caravan", procede lenta e con degli arpeggi eterei e sofisticati.
La canzone che segue è, per ora, una di quelle che mi sono piaciute di più: "Age of Reason". Basso e batteria giocano su un midtempos perfetto e Tony Iommi ci regala una linea chitarristica splendida, Ozzy risulta pure grintoso. Tra le toptrack dell'album.
"Live Forever" e "Damaged Soul" proseguono bene il discorso delle canzoni precedenti con un mix strumentale magistrale e una buona media di suoni azzeccati. La seconda ha dei tratti che mi ricordano vagamente quella "The Wizard" che tuttora rimane una delle canzoni più belle dell'Universo ( perdonate il trasporto, ma ci vuole!).
L'album si chiude in maniera perfetta con "Dear Father", a mio parere, la canzone più bella di tutto "13": bel riff, bella linea vocale a tratti graffiata, il basso di Geezer è assassino e Tony si cimenta addirittura in ottimi armonici. Ma proprio alla fine c'è una sorpresa per tutti i fan: l'intro di "Black Sabbath", quasi a ribadire che questo sarà probabilmente il testamento della band.
La prima volta che ho completato l'ascolto mi sono seriamente emozionata ( veramente anche la seconda e la terza volta) per molteplici motivi, ma uno dei principali sono questi suoni: non riesco a scinderli dalla mia infanzia, non posso, quindi la nostalgia e il ricordo hanno giocato un ruolo essenziale nella formazione del mio giudizio.
Tirando le somme posso dire senza timore che "13" è un album splendido, che i Sabs sono in forma artisticamente parlando, ci hanno consegnato un album che sembra quasi voler ricordare al mondo chi sono i veri re del Metal, e noi dovremmo essere tutti ben disposti a riconsegnare lo scettro a chi ne detiene i diritti.
Già da stamane ho letto in giro per il web i primi giudizi e per ora si dividono in due macrocategorie: chi li ha stroncati e chi ha gridato al miracolo. Le stroncature arrivano quasi tutte dai soliti critici-pseudointellettuali-radical-metal-chic che passano il loro tempo a farsi le pippe ascoltando i Dillinger Escape Plan ( che per la cronaca piacciono anche a me); il miracolo invece è stato invocato più o meno dai soliti vecchiardi nostalgici che pensano di vivere ancora negli anni '70\'80. Non prendetemi per snob, anche perché penso di appartenere un po' ad entrambe le categorie. Ma quindi vi chiederete, la verità sta nel mezzo? Si e no, in realtà io sono ancora in un brodo di giuggiole metalliche, ma dovete capirmi: è il mio gruppo preferito di sempre!
Vado subito al sodo, l'ho già sentito parecchie volte, ed è assolutamente una bomba. Nessuna via di mezzo, dopo 43 anni di carriera i Sabs sono ancora capaci di scrivere la Storia, e lo fanno fottutamente bene, anche se con un certo autoreferenzialismo, che oggettivamente si possono permettere.
L'album in questione non è un capolavoro, sia chiaro, ma è un atto d'amore per il mondo della Musica e per i fans, perché ciò che si può trovare al suo interno non è altro che un'accozzaglia di riff dal sapore nostalgico e tenuti insieme da una perfetta base ritmica ricamata sulla voce più statica e riconoscibile di sempre. Il capolavoro reale è riuscire dopo tutti questi anni a emozionare con queste componenti che ormai da tempo non sono più originali e innovative. Presumo che una buona parte di noi abbia almeno un momento significativo della propria vita legato a una canzone dei Sabs, deve essere così per forza, anche se non vi piacciono conoscete "Paranoid" e "Iron Man", e scommetto anche che dopo aver letto questi titoli vi state canticchiando in testa i memorabili riff di queste piccole perle. Penso sia inevitabile, i Black Sabbath sono parte della memoria storica di ognuno di noi.
Detto questo, il mio giudizio non si basa esclusivamente sui sentimenti ( ho fatto a tempo a vedere l'uscita di altri 3 loro album, per cui l'elemento sorpresa è affievolito) ma sulla qualità; fondamentalmente è l'album migliore che potessero sfornare con questa formazione e in questo momento storico. Al suo interno c'è tutto: emozione, violenza, doom, sentimento, richiami al passato, vita e metallo.
L'album si apre con "End of Beginning" ( il titolo è già un programma) e il primo riff ci fa entrare subito nel mood dell'album facendo tornare i più nostalgici di noi alle sonorità del mitico omonimo album del 1970. L'incedere è lento, emozionante, carico di pathos. Ozzy ci mette del suo dando vita ad un'ottima performance, come non si sentiva da anni. La forma-canzone è classicamente sabbathiana: lento, intermezzo veloce e melodicissimo, assolo con un groove de' paura, nuovamente lento e via così per 8 minuti buoni. Segue il singolo "God is Dead?" che si presenta con un arpeggio mnemonicamente ineccepibile, la linea vocale si presenta ottimamente confezionata, il ritmo rimane sui binari e il ritornello si marchia a fuoco in maniera istantanea nella nostra mente. La canzone in sé è buona, ma non la migliore.
| Belli photoshoppati! |
La canzone che segue è, per ora, una di quelle che mi sono piaciute di più: "Age of Reason". Basso e batteria giocano su un midtempos perfetto e Tony Iommi ci regala una linea chitarristica splendida, Ozzy risulta pure grintoso. Tra le toptrack dell'album.
"Live Forever" e "Damaged Soul" proseguono bene il discorso delle canzoni precedenti con un mix strumentale magistrale e una buona media di suoni azzeccati. La seconda ha dei tratti che mi ricordano vagamente quella "The Wizard" che tuttora rimane una delle canzoni più belle dell'Universo ( perdonate il trasporto, ma ci vuole!).
L'album si chiude in maniera perfetta con "Dear Father", a mio parere, la canzone più bella di tutto "13": bel riff, bella linea vocale a tratti graffiata, il basso di Geezer è assassino e Tony si cimenta addirittura in ottimi armonici. Ma proprio alla fine c'è una sorpresa per tutti i fan: l'intro di "Black Sabbath", quasi a ribadire che questo sarà probabilmente il testamento della band.
La prima volta che ho completato l'ascolto mi sono seriamente emozionata ( veramente anche la seconda e la terza volta) per molteplici motivi, ma uno dei principali sono questi suoni: non riesco a scinderli dalla mia infanzia, non posso, quindi la nostalgia e il ricordo hanno giocato un ruolo essenziale nella formazione del mio giudizio.
Tirando le somme posso dire senza timore che "13" è un album splendido, che i Sabs sono in forma artisticamente parlando, ci hanno consegnato un album che sembra quasi voler ricordare al mondo chi sono i veri re del Metal, e noi dovremmo essere tutti ben disposti a riconsegnare lo scettro a chi ne detiene i diritti.
giovedì 30 maggio 2013
Previously on # 14: The Following
Ho appena finito di vedere l'ultima
puntata della prima stagione di The Following. La recensione potrebbe
durare una frase, ma, per essere sicuro di centrare l'obiettivo
cercherò di dilungarmi un po'.
La partecipazione di attori del Cinema
in serie tv ormai non fa quasi più notizia, ormai è la prassi.
Sembra però che alcune reti spendano così tanti soldi per la guest
star di turno che agli sceneggiatori rimangono solo le noccioline,
non si spiegherebbe altrimenti una serie tv come The Following.
La star di turno è Kevin Bacon, che
interpreta il ruolo di un agente dell'FBI allontanato dal lavoro, che
ha un debole per la bottiglia e che si porta dietro un caso che gli
ha segnato la vita: l'arresto di un serial killer
ispirato ad Allan Poe, interpretato da James Purefoy (nella serie tv
"Rome" della HBO interpretava
Marco Antonio). La serie comincia con l'evasione del serial killer, e
quindi il richiamo in servizio di Kevin Bacon, che ovviamente è
quello che lo conosce meglio di tutti.
Dalla prima puntata la storia è
continuamente sopra le righe e, non raramente, in certe occasioni che
dovrebbero essere drammatiche scappa una risata per dialoghi o
situazioni veramente grotteschi.
Se siete attratti dal trash, potrebbe
essere una serie da seguire, ma se vi aspettate un bel poliziesco o
se vi affascinano i serial killer, mirate ad altro.
Non so se per puro masochismo o per
curiosità del "dove vuole andare a parare?" ho
finito la prima stagione, e vi giuro che le parole che mi sono venute
subito alla mente sono state: "ma davvero?", non per la
sorpresa, ma perché realmente non potevo credere arrivassero a
tanto.
Prevedibilità è la parola d'ordine
per questa serie. Alla prossima!
lunedì 27 maggio 2013
Street Basket Kenemèri
Ecco a voi il primo torneo di Street Basket organizzato dall'Associazione Culturale Kenemèri
Scarica il regolamento e il modulo di iscrizione. Ricorda la scadenza del 29 GIUGNO!!!
REGOLAMENTO
MODULO ISCRIZIONE
REGOLAMENTO
MODULO ISCRIZIONE
Etichette:
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street basket kenemèri,
torneo
sabato 25 maggio 2013
Restiamo Umani - Giornata per la Palestina - Associazione Culturale Kenemèri
L'Associazione culturale Kenemèri è lieta di invitarvi Domenica 23 Giugno, alla Giornata per la Palestina!
Il programma della serata:
Ore 18:00 Mostra fotografica intitolata ai popoli oppressi
Ore 19:00 Reading "Gaza, Restiamo Umani"
Ore 20:30 Buffet "Palestinese" (a offerta)
Ore 21:30 Musica dal vivo: Marco Ammar
Ringraziamo per la collaborazione l'associazione museale Sa Moba Sarda, La ProLoco di San Gavino e l'Associazione Sardegna-Palestina
Ecco il link dell'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/456725881088007
Il programma della serata:
Ore 18:00 Mostra fotografica intitolata ai popoli oppressi
Ore 19:00 Reading "Gaza, Restiamo Umani"
Ore 20:30 Buffet "Palestinese" (a offerta)
Ore 21:30 Musica dal vivo: Marco Ammar
Ringraziamo per la collaborazione l'associazione museale Sa Moba Sarda, La ProLoco di San Gavino e l'Associazione Sardegna-Palestina
Ecco il link dell'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/456725881088007
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